LABORATORIO DI CERAMICA

daciarte

DACIA CAPRIOTTI

“ Lo sanno e lo dicono. Nella loro vita precedente, diversi maestri Zen sono stati gatti. E’ noto anche che molti altri hanno fatto il percorso al contrario. Dopo aver assunto le sembianze umane, hanno avuto la possibilità di tornare a essere felini. Se nel periodo vissuto da esseri umani avevano maturato un esperienza  particolare, questa speciale attività, a quanto pare, non scompare, non del tutto: permane ancora qualcosa nel loro ciclo vitale. Anche questa forma di reminescenza è ben nota. In via San Biagio c’è un felino davvero popolare.

La notte spesso dorme in vetrina, tra le maioliche decorate da Dacia , artigiana riservata, silenziosa quanto e forse più di chi la assiste durante il lavoro quotidiano.

La simbiosi è perfetta.

Sono tanti che fotografano il gatto delle maioliche. E’ ormai consapevole del suo forte richiamo e sembra quasi mettersi in posa, ma con molto distacco rispetto agli sguardi curiosi che di solito lo circondano. I suoi plateali sbadigli, le sue smorfie snob sono eloquenti.

Osservandoli di nascosto di vede Dacia che decora sotto gli occhi attentissimo da supervisore del suo gatto Nina.

Lo sa bene di essere sotto osservazione, ma sembra contenta. Due fiammelle seguono ogni movimento della mano e del suo naturale prolungarsi in rapide eppure morbide pennellate. Sensazioni nette, il maestro in pelliccia sembra guardare ogni gesto, preciso, misurato, un segnale, una lievissima corrente elettrica non più nascosta tra gli artigli.

Bisogna vederli. Stanno creando insieme, quasi trattenendo il respiro. Uno spettacolo, non voluto, ma sicuramente una forma di dialogo unico, silente, potente.

Il loro segreto, forse Dacia nella vita precedente era un felino, ma il suo gatto era sicuramente un maestro Zen esperto di ceramica. Si capisce, impossibile non vedere, non cogliere il suo occhio che plasma e disegna, che ispira e guida la sua allieva. Non si manifesta per eccesso, il suo spirito aleggia leggero, vive e continua a creare oggetti bellissimi. Non ha bisogno neppure della mani.

Esplicitano fino in fondo quello che ripetevano gli antichi Greci : è il vaso che fa il vasaio, non il contrario.”

Pasquale Doria

dacia e nina insieme
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Cosa dicono di noi?

"Everything you see in Dacia Capriotti’s tiny ceramics shop by the Chiesa di San Rocco is made and fired on the premises. If you’re lucky, you’ll catch the pixie-haired artisan in action, hand-painting her colorful clay bowls, jugs and lamp bases with delicate Moorish-style motifs as her cat sits patiently by her side."

Kate Maxwell - Oct. 11, 2017

"Dacia Capriotti sells her own handmade (and delightful) pottery from this small shopfront on the border between Matera's new town and Sasso Barisano."

"Ci sono sogni, idee e progetti che nascono dal cuore più che dalla mente e sono proprio quelli che si rivelano vincenti nel tempo. Così, con lo stesso spirito, è nato nel 2012 Daciarte, un piccolo laboratorio tutto ceramiche, colori e pennelli in via San Biagio, caratteristico vicolo dai bei balconi fioriti a Matera."

17 novermbre 2017

Daciarte: Ceramics through a higher design

Like ceramics themselves, it took some time for Dacia Capriotti to find her form as an artist. With a noted painter as a grandfather and support from her own father, the young Matera native finally settled on ceramics to express her creative muse.

Today she has a workshop and atelier in the historic center of Matera, which fittingly is a European Capital of Culture in 2019. Dacia’s work has found especial favor among an American clientele.

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